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Ocriculum
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mweqOcriculum fu un mwegmunicipio romano della mwewRegio VI, lungo le sponde del fiume mwfaTevere, nell'attuale comune di mwfqOtricoli mwfgprovincia di Terni.

Contents

Storia
Fonte
Ninfeo
Terme
Teatro
Note

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Storia

L'insediamento arcaico probabilmente si trovava sul terrazzo fluviale tiberino dove si trova l'odierno abitato di mwiaOtricoli, deve probabilmente il suo nome a OKRI- (sacro): ossia quel monte antropizzato (l'OCAR umbro, l'VKAR etrusco) che indicava il riferimento territoriale identitario noto nell'umbra arcaica.cite-ref-1[1] A testimonianza e' stata rinvenuta una necropoli di epoca arcaica nella località Cerqua Cupa e Crepafico i cui corredi sono esposti ad Otricoli nell’Antiquarium Casale San Fulgenzio.cite-ref-2[2]

Narra mwkgTito Livocite-ref-3[3] che, dopo la battaglia di mwlwMevania (mwmaBevagna), rispetto alle tribù umbre sconfitte, agli abitanti di Ocriculum venne formalmente promesso che sarebbero stati accolti tra gli amici di Roma - "Ocriculani sponsione in amicitiam accepti": in mwmqepoca romana la città iniziò a svolgere una funzione strategica sia in ambito fluviale, attraverso il cosiddetto "Porto dell'Olio", sia in quello terrestre, a seguito della costruzione nel 220 a.C. della mwmgVia Flaminia;cite-ref-4[4] è da questo periodo che si suppone che la città, con le attività commerciali, si sposto lungo la riva del Tevere.

Sempre Livo narra l'episodio dell'incontro nei pressi della città, durante la mwoaseconda guerra punica, tra gli eserciti consolari di mwoqFabio Massimo e mwogServilio.cite-ref-5[5]

Fu ascritta alla tribù Arnensis, come documentato da diverse epigrafi rinvenute in loco e divenne municipio, retto da quattuorviri: nella divisione operata da Augusto assegnata alla Regio VI, di cui costituì l’estremo lembo verso la regio IV mwqaSamnum et Sabina agustea.

Le bellezze dei suoi dintorni la rendevano luogo adatto per villeggiatura: vi aveva una villa mwqgTito Annio Milone, amico di mwqwCicerone e politico di spicco della metà del I secolo a.C. – infatti una delle accuse per l'uccisione di mwraClodio, fu quella di aver fatto trasportare armi per il Tevere, sino alla sua villa di Otricoli;cite-ref-6[6] anche Pompea Celerina, la ricchissima suocera di mwsqPlinio il Giovane, aveva possedimenti a Otricoli alla fine del I secolo. In età imperiale ebbe vita fiorente con un’economia basata sull’agricoltura, sul commercio e sull’industria figulina: famose le note coppe a rilievo dette “Coppe di Popilio” e le fabbriche di tegole e mattoni di cui si conoscono i bolli, rinvenuti a Roma nel Tevere.cite-ref-7[7]

Narra mwtwTacito che nel 69, durante la guerra tra i pretendenti alla porpora mwuaVespasiano e mwuqVitellio, mwugMarco Antonio Primo, comandante del primo, radunò le truppe a mwuwCarsulae, passò indenne da mwvaNarni, e poi raggiunse Ocriculum, dove si fermò per festeggiare i mwvqmwvgSaturnalia.

In occasione della riforma dioclezianea delle suddivisioni amministrative della penisola italiana, Ocricolum entrò a far parte della mwwamwwqTuscia et Umbria. Nel IV secolo vi si fermò l'imperatore mwwgCostanzo II mentre si recava a Roma.cite-ref-8[8] L'evento più rilevante avvenuto sul suo territorio sarebbe, stando allo storico Idazio vissuto nel V secolo, la sanguinosissima battaglia (50.000 morti) svoltasi mwxwin Utriculo tra la fine del 412 e l'inizio del 413, e combattuta tra l'esercito dell'usurpatore e mwyacomes d'Africa mwyqEracliano (venuto da Cartagine su 3700 navi) e l'esercito fedele all'imperatore Onorio guidato dal mwygcomes Marino, con la vittoria di quest'ultimo e la fuga del primo, poi messo a morte.

Della diffusione del Cristianesimo nell'area si sa poco: sono noti i nomi di quattro vescovi, un Erculio che partecipò al mwzqconcilio romano del 487, un Costanzo che partecipò al mwzgconcilio romano del 499, un mwzwFulgenzio citato da mwaapapa Gregorio I e di cui resta una mensola dell'altare da lui eretto a mwaqsan Vittore, e un Domenico che prese parte ai concilii mwagdel 595 e del mwaw601.cite-ref-9[9]

La città fu distrutta fra il 569 e il 605 durante l’invasione longobarda, è a questo periodo che è fatto risalire l’abbandono della città bassa a favore di quella sul colle.

L'area archeologica oggi si sviluppa nei pressi del comune di mwcgOtricoli.

Nei circa 36 mwdaha in cui si sviluppava il centro romano affiorano i resti di una grande costruzione forse adibita a magazzino, visto il vicino porto fluviale detto "dell'Olio", delle terme risalenti al mwdqII secolo a.C., del mwdgteatro del mwdwI secolo d.C. e dell'mweaanfiteatro del mweqI secolo d.C., portati alla luce già nei primi scavi del mwegXVIII secolo.

Monumenti

Monumento funerario a nicchia

È costruito in opera cementizia con grosse scaglie di tufo e malta e ricoperto di laterizi ora poco visibili e risale all'età imperiale.

Monumento funerario a torre

Il monumento ha la pianta quadrata sormontata da un corpo circolare con una colombaia in alto, questo tipo di monumento era molto diffuso in Oriente ed era fatto per essere avvistato da lontano.

Monumento funerario a tamburo

Il monumento funerario a tamburo è affacciato direttamente sulla via Flaminia,è a base quadrata e costruito in opera cementizia ricoperto di travertino.

Anfiteatro

Tutta la parte esterna è scomparsa, della cavea rimangono alcuni tratti della galleria intermedi. Ci sono ancora i resti dei due ingressi principali,è conservato anche il piano antico dell'arena ed è stata messa in luce una parte del podio.

Via Flaminia

Seguiva un tracciato parallelo all'odierna statale entrando con un divincolo all'interno della città antica. Il tratto ora visibile è formato da grandi massi di leucite provenienti da cave delle vicinanze e conserva ancora segni evidenti delle ruote dei carri.

Fonte

È divisa all'interno da due balaustre di pietra dove sono ancore visibili i segni delle corde dei secchi usati per il rifornimento dell'acqua.

Pilone monumentale

È un'altra costruzione rettangolare in opera reticolata. L'alto pilastro è uno dei piloni della porta monumentale che indicava l'ingresso nell'area urbana tra cui all'interno si trovano monumenti, edifici pubblici tra cui a sinistra il ninfeo.

Ninfeo

È una lunga sostruzione costruita in mwmamwmqopus reticolatum. La parete fungeva da facciata alterna a due nicchie rettangolari e altre due a sesto circolare. L'edificio conteneva fontane pubbliche, ed era collegato attraverso cunicoli sotterranei ancora funzionanti alla cisterna dell'Antiquarium Casale San Fulgenzio.

Grandi sostruzioni [ 10 ]

Consiste in 12 "grotte" disposte su due piani. La struttura era lunga circa 80 mwoam e doveva sostenere un edificio pubblico.

Terme

Costruite nel II secolo d.C., sorgono in un'area pianeggiante artificiale sistemata e livellata in età romana con opere che hanno permesso di convogliare le acque di rio San Vittore in un canale sotterraneo. Rimane tuttora visibile la sala ottagonale del mosaico che ricopriva il pavimento, ne sono rimasti intatti alcuni pezzi.

Teatro

Il mwqqteatro è costruito in mwqgopus reticolatum , sfruttando il pendio naturale del terreno circostante. La mwqwcavea utilizza il terreno retrostante appoggiandovisi solo per estremità,è costruita con ambienti sostruttivi tre a destra e tre a sinistra.Dietro le gradinate si trovano due ambulacri parzialmente visibili,a destra si osserva l'ingresso alla scena costruito con grandi blocchi di tufo. Della galleria superiore rimane solo un settore coperto con una volta a botte;il perimetro esterno è formato da un muro di contenimento del terreno rafforzato da pilastri.Davanti alla cavea si trovava la scena adornata di statue e decorazioni tra cui le gigantesche Muse ora conservate nei Musei Vaticani.

Note

cite-note-11. mwsgAugusto Ancillotti, Romolo Cerri, mwswLe Tavole di Gubbio e la civiltà degli antichi Umbri, Perugia, Edizioni Jama, 1996.
cite-note-22. mwtwmwuamwuqComune di Otricoli, Necropoli Preromane (mwugmwuwPDF), su mwvaww2.gazzettaamministrativa.it.
cite-note-33. mwwaTito Livio, mwwqAb Urbe Condita - IX, 41, 20.
cite-note-44. mwxqmwxgCarlo Pietrangeli, mwxwOcriculum, 1943.
cite-note-55. mwywTito Livio, mwzaAb Urbe Condita XXII, 11, 5.
cite-note-66. mw0aGiuseppe Antonio Guattani, mw0qMonumenti sabini descritti da Giuseppe Antonio Guattani.
cite-note-77. mw1qLuana Cenciaioli, mw1gUn museo per Otricoli. L’Antiquarium di Casale San Fulgenzio., Perugia, Fabbri, 2006.
cite-note-88. Ammiano Marcellino, xvi 10,4.
cite-note-99. Gianfranco Binazzi, Inscriptiones christianae Italiae septimo saeculo antiquiores, Volume 6, Edipuglia, 1989, p. 2.
cite-note-101. mw4amw4qmw4gDIZIONARIO ITALIANO OLIVETTI, su mw4wwww.dizionario-italiano.it. mw5aURL consultato il 26 dicembre 2021.

Voci correlate

• mw6aOtricoli
• mw6gRegio VI

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ocriculum

Collegamenti esterni

• mw-qOcriculum - Parco archeologico nel sito della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria, su archeopg.arti.beniculturali.it.
• mw-qOcriculum - nel sito www.romanoimpero.com, su romanoimpero.com.